Google+ GoalNews96: novembre 2014

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giovedì 20 novembre 2014

L'ora di Milan-Inter : Inzaghi vs Mancini nel derby dei poveri

Un tempo la stracittadina di Milano era uno degli appuntamenti più attesi del campionato,dal momento che Milan e Inter oltre a essere ai vertici della serie A,sapevano dire la loro tra le grandi d'Europa e annoveravano tra le loro fila campioni che il resto del continente invidiava.Lo scenario è decisamente mutato nel giro di pochi anni e la crisi che ha investito tutta l'Italia del pallone si è fatta sentire particolarmente a Milano,dove a giocarsi il derby della Madonnina ai giorni nostre ci sono due squadre che oltre a non avere più competitività ai massimi livelli e ad avere in rosa ben pochi giocatori di un certo profilo,sono afflitte da una cronica mancanza di investimenti.Il calcio è in gran percentuale capacità d'investire,oltre che idee e progettualità',e Milan e Inter sotto questo punto di vista sono in grande difficoltà.L'avvento del tycoon indonesiano Erick Thohir un anno fa non ha migliorato la stuazione per l'Inter:il progetto a lungo termine del magnate di abbinare l'aspetto tecnico e sportivo alla virtuosità economica che deriva dal ripianamento dei debiti lasciati dalla gestione Moratti e dal rispetto del Fair Play Finanziari, è destinato a non dare risultati nel breve termine,relegando il ds Ausilio ad un austerity continua in periodo di mercato e in generale l'Inter a una mediocrità senza fine,nonostante i ricordi di un passato glorioso e neppure tanto remoto.D'altro canto in casa Milan non se la passano alla grande,anzi la musica è la stessa:soldi zero,coraggio nell'investire ancora meno,approfittare dei giocatori che sono a fine contratto è l'imperativo di rispettare.Entrambe le società stanno cercando di uscire da questo baratro puntando sui giovani,ma questa fiducia ben risposta nel settore giovanile (ottimo sia quello rossonero che quello nerazzurro),spesso o sempre si scontra con la filosofia tutta italiana di far "decantare" i giovani qualche anno prima di gettarli nella mischia,rischiando in questo modo di perderli per strada o dimenticarli.Per fortuna in un quadro abbastanza desolante,a restituire appeal ad una stracittadina che fa parte della storia del calcio italiano ci ha pensato Thohir,che ha esonerato Walter Mazzarri e chiamato al suo posto l'amatissimo Roberto Mancini,che sfidando il più inesperto Inzaghi il giorno del suo nuovo esordio,darà a questo derby tra poveri un motivo d'interesse in piu.

martedì 18 novembre 2014

Napoli, Perisic brilla sotto gli occhi di Bigon

In casa Napoli si discute molto su chi dovrà sostituire Insigne,che ha riportato la lesione del legamento crociato,e affiancare un Dries Mertens che ha riportato una spaventosa commozione cerebrale in seguito a Belgio-Galles,ma che nel breve periodo sarà comunque abile e arruolabile.Una delle candidature più gettonate è quella di Ivan Perisic,esterno offensivo del Wolfsburg che sarebbe il favorito del ds dei partenopei Riccardo Bigon.Unico problema per un mercato privo di capacità d'investimento come quello italiano,il costo del cartellino del croato,che sebbene non sia elevato rispetto al talento puro dell'ex Borussia Dortmund,si aggira comunque sugli 8-10 milioni di euro.Una cifra difficilmente alla portata per il Napoli,nonostante il minimo dispendio economico della finestra estiva di calciomercato,anche se Perisic rappresenterebbe probabilmente la soluzione più efficace per mettere in cassaforte la fascia destra;Insigne che potrebbe prendersi tutto il tempo necessario per recuperare,con un sostituto di lusso che avrebbe tutte le doti necessarie per soffiargli anche il ruolo di titolare.Giusto forse puntare su un giocatore valido ma meno "ingombrante",assecondando cosi le purtroppo sovrane ragioni economiche,anche per concedere lo spazio che merita al folletto belga Mertens,sebbene il croato con la sua Nazionale abbia dimostrato di fronte a un San Siro gremito che giocatore sia,firmando anche il pareggio dei balcanici contro l'Italia.

venerdì 14 novembre 2014

Inter,clamoroso cambio in panchina : via Mazzarri,torna Mancini!

Nonostante sembrasse che Walter Mazzarri si fosse visto rinnovata la fiducia almeno fino al derby spartiacque con il Milan al rientro dalla sosta,nella notte è arrivato un clamoroso ribaltone.Il presidente Erick Thohir infatti che aveva sempre garantito il suo appoggio all'ex tecnico del Napoli,anche in virtù di un contratto in essere molto oneroso e rinnovato solo quest'estate,ha deciso di cambiare e di dare una scossa,assicurandosi il ritorno del grande ex Roberto Mancini,che torna sulla panchina dell'Inter dopo le esperienze estere con Manchester City e Galatasaray e che dovrebbe firmare un contratto di due anni e mezzo con i nerazzurri.Una decisione che aveva quasi dell'inevitabile per cambiare la storia della stagione interista,ma che avrà un notevole peso economico sulle prossime sessioni di mercato,alla luce anche delle gite che Thohir si è dovuto fare negli uffici Uefa per parlare del Fair Play Finanziario.

giovedì 13 novembre 2014

Il punto sulla Ligue 1 : Il Paris Saint-Germain mette ko il Marsiglia!

Il super big match delala tredicesima giornata di Ligue 1 tra Psg e Marsiglia finisce 2-0 per i parigini,che battono la capolista e mandano un segnale forte al campionato dopo aver perso tanti punti nelle prime giornate.La squadra di Blanc grazie alle reti di Lucas e Cavani davanti al pubblico in festa del Parc des Princes batte i marsigliesi e rinviene ad un punto dagli uomini guidati dal "loco" Bielsa.Per il discorso titolo non va sottovalutato neanche il Lione,che dopo anni di smarrimento in pochi potevano ritenere in grado di lottare per la vetta della classifica:la squadra di Fournier tuttavia si trova a sole due lunghezze dall'OM e a uno dal Psg grazie al 3-1 interno contro un Guingamp che milita nelle zone basse della classifica,ma ha dimostrato di poter essere pericoloso nella partita secca.L'OL è reduce da cinque vittorie consecutive e ha trovato nel temibile duo Lacazette-Fekir,entrambi prodotti del florido vivaio,il modo per legittimare le proprie ambizioni:il primo è capocannoniere della Ligue 1 con 11 centri e pronto a spiccare il volo verso un grande club dopo questa stagione,mentre il talentuoso algerino classe 1993 sta facendo vedere grandi qualità al primo anno in cui può contare su un impiego continuo in prima squadra.Scendendo in zone più basse della graduatoria,merita attenzione la crisi del Lille di Girard,che aveva iniziato la stagione nel modo più giusto proiettandosi come negli ultimi anni nelle zone che contano.Se il Lione ha incanalato cinque vittorie consecutive,Les Dogues come vengono soprannominati non vincono però da cinque partite,e il ko per 2-0 sul campo del non irresistibile Reims ha acceso la spia della crisi in casa Lille.

Il Carpi rivelazione della serie B : i segreti della capolista

Il campionato di serie B negli ultimi anni si è contraddistinto per il livellamento e l'equilibrio generale tra le squadre partecipanti,a causa anche della crisi economica che ha condannato al fallimento società dal grande passato e regalato l'occasione della vita a società dallo scarso blasone ma con i conti in regola,che precedentemente avevano trascorso la loro esistenza nelle serie minori.Le ultime stagioni della serie cadetta sono state infatti terreno fertile per scoprire squadre come il Lanciano,il Trapani e il Carpi,che con una sana programmazione e voglia di emergere hanno ottenuto risultati molto soddisfacenti.Gli emiliani,che hanno vissuto nella stagione 2013-2014 addirittura la loro prima avventura in serie B,stanno andando anche oltre quest'anno:in attesa del presumibile ritorno della corazzata Catania,che ha iniziato tragicamente il campionato e nel derby siciliano con il Trapani cercherà di confermare quanto di buono intravisto invece nelle ultime incoraggianti uscite,è proprio il sorprendente Carpi a guidare la classifica,con 25 punti in 13 giornate e in coabitazione con la matricola terrbile Frosinone.I biancorossi guidati dall'esperto Castori sono reduci da uno stupefacente 0-0 a Bologna,che ha certificato le ambizioni di un collettivo partito con l'obiettivo di stupire ma non fino a questo punto:il pareggio al Dall'ara contro una delle formazioni più quotate ha confermato le virtù di questa squadra,che non vanta forse un livello tecnico stupefacente,ma che attraverso la grinta e la fame sta cercando di rimanere in corsa per un obiettivo impensabile da pronosticare come la promozione.In un collettivo che non spicca per individualità ma per unione,sono due le punte di diamante che stanno facendo sognare il Cabassi:la più splendente è l'attaccante ex Padova e Juve Stabia Jerry Mbakogu,che dopo essersi svincolato dai patavini ed aver firmato un quinquennale con il Carpi,ha raggiunto la piena maturazione avendo già timbrato il cartellino otto volte,una vena realizzativa che gli è valsa l'attenzione degli scout tedeschi,e in particolare del Borussia Dortmund si rumoreggia.Ma se in attacco si distingue la punta nigeriana anche dall'altro lato del campo sta brillando la stella del portiere brasiliano Gabriel,in prestito dal Milan,e autore di una prestazione a dir poco eccellente contro il Bologna nell'ultimo turno.

venerdì 7 novembre 2014

Torino, che disfatta in Finlandia! sconfitta 2-1 contro l'Hjk Helsinki

Le scuse di Giampiero Ventura a fine partita,rivolte ai tifosi granata accorsi a vedere la loro squadra nonostante una trasferta impervia,sono assai rivelatrici della partita che il Torino ha giocato sul campo sintetico dello stadio dell'Hjk Helsinki.All'olimpico piemontese i finlandesi non avevano mostrato grandi qualità nel 2-0 finale,e al ritorno al Toro sarebbe bastato l'atteggiamento mentale giusto per far valere le proprie doti tecniche superiori.Purtroppo è mancata proprio la concentrazione necessaria e il risultato finale di 2-1 per i padroni di casa,decretato dalle reti di Baah e Moren,condanna giustamente gli ospiti alla sconfitta.Inutile la rete del sempre puntuale Fabio Quagliarella per avviare la rimonta,al Torino è mancata quella cattiveria che i meno quotati finlandesi hanno messo in campo e che è valsa la sconfitta.Con questo stop imprevisto,non solo la squadra di Ventura pone fine al proprio percorso immacolato in Europa League senza goal al passivo e sconfitte,ma abbandona momentaneamente anche la vetta del girone.Il Club Brugge ha infatti trionfato 4-0 in Danimarca contro il Copenhagen con la tripletta dell'israeliano Refaelov,arrivando a quota 8 punti,uno in più del Torino che che si giocherà gran parte della qualificazione ospitando proprio i temibili belgi.

Inter,un pari che fa sorridere in Francia : 1-1 col Saint-Etienne

Dopo le tante critiche piovute,anche giustamente, sulla testa di Walter Mazzarri nelle ultime settimane,l'Inter sfodera una prestazione sicuramente convincente,almeno nel primo tempo,in casa del Saint-Etienne,al di là della bonta del risultato conquistato,che permette ai nerazzurri di mantenere da imbattuti il primo posto del girone di Europa League con in prossimità il traguardo dei sedicesimi di finale.Nella prima frazione si è vista infatti una bella Inter al Guichard capace di creare numerose occasioni da rete e di passare meritatamente in vantaggio grazie ad un ottimo Dodò,prima di subire la reazione nei secondi 45 minuti di gioco dei padroni di casa,che sospinti dal proprio appassionato pubblico,hanno ben presto conquistato il pareggio,firmato da Sall su ennesimo svarione stagionale di Vidic,mettendo spalle al muro la squadra di Mazzarri.Una delle note liete della serata è sicuramente l'impiego dal primo minuto dei giovani Mbaye,a cui l'allenatore sta dando sempre pù fiducia complice il gran numero di infortuni,e soprattutto Bonazzoli,addirittura un classe 1997 ma molto considerato alla Pinetina,che alla sua prima da titolare ha ripagato la fiducia del mister.Sicuramente non tutto può essere salvato della trasferta francese anzi:l'Inter evidenzia sempre una mancanza di continuità di gioco nell'arco dei novanta minuti,e l'epidemia di infortuni sta pesando su una squadra,le cui potenzialità si fondano sulle proprie individualità e quindi sulla condizione fisica di giocatori che al momento sono costretti a troppi impegni ravvicinati.Nell'altra gara del girone intanto,il Dnipro si è imposto 2-1 in trasferta contro il Qarabag,rimescolando gli equilibri di un gruppo che ha ancora parecchio da dire soprattutto riguardo al secondo posto,visto che l'Inter con otto punti sembra abbastanza lanciata verso il passaggio del turno come prima.

Napoli,stavolta il turnover funziona : 3-0 contro lo Young Boys

Il turnover,cioè la rotazione degli uomini a disposizione,è argomento calcistico piuttosto dibattuto e il tecnico del Napoli Rafa Benitez è tra i più discussi e criticati per la sua capacità di gestirlo.Nessuno però ha niente da ridire dopo il netto e rotondo 3-0 al San Paolo contro gli svizzeri dello Young Boys,nonostante i tanti titolari che lo spagnolo ha deciso di preservare.La scena tra i giocatori bisognosi di spazio se l'è presa indubbiamente Jonathan De Guzman,autore di una bellissima tripletta,una spina nel fianco costante ieri per la difesa ospite:l'olandese arrivato in estate dal Villarreal per più di 6 milioni,era un pò sparito dai radar dopo la rete da tre punti contro il Genoa alla prima di campionato,ma dopo una prestazione del genere si rilancia pesantemente,anche per le sue caratteristiche tattiche,per il ruolo di trequartista occupato però,con rendimento alterno,dall'intoccabile Marek Hamsik.L'ex Swansea è sicuramente stato il protagonista della serata ma l'intera squadra ha giocato molto bene,compreso un Duvan Zapata bisognoso di fiducia,vendicando il 2-0 patito due settimane fa in terra elvetica e proseguendo sulla via della continuità di prestazioni e risultati che conduce come prossimo step all'impegnativa trasferta di Firenze.Mentre il Napoli saliva a quota 9 punti nel girone,in contemporanea lo Sparta Praga con grande facilità si è sbarazzato dello Slovan Bratislava per 4-0,condividendo il primato con gli azzurri in attesa dello scontro diretto in Repubblica Ceca del prossimo turno.

giovedì 6 novembre 2014

Le euroavversarie di Juve e Roma : tonfo del City,Atletico quasi agli ottavi

I tifosi della Roma possono dire di aver trovato un nuovo beniamino, a patto che egli abbia le polveri bagnate quando il suo Cska Mosca ospiterà la Roma:questo individuo ha il volto e il nome di Seydou Doumbia,ivoriano e connazionale di Gervinho,che ieri con la sua doppietta ha abbattuto in Inghilterra il Manchester City per 2-1.Un risultato che ha del clamoroso,che rimette in bilico le gerarchie del girone per quanto riguarda il secondo posto,e che getta sulla graticola il tecnico dei citizens,Manuel Pellegrini.Il City è ultimo con solo due punti ed è davvero vicino all'eliminazione nella fase a gironi,che potrebbe concretamente minacciare la panchina del cileno ex Malaga,incapace di dare ad Aguero,Yaya Toure e compagni una dimensione internazionale,nonostante gli ottavi raggiunti lo scorso anno.Merito di Doumbia dicevamo,bomber implacabile in Russia ma anche temibile a livello europeo e Hart,trafitto anche lo scorso anno quando gli inglesi e i moscoviti si sono scontrati,ne sa qualcosa.Nel girone della Juve invece,tutto più o meno come da pronostico.Gli svedesi del Malmo hanno opposto una valida resistenza sul loro campo spaventando i più quotati avversari,ma alla fine l'Atletico Madrid ha fatto pesare la differenza di caratura tecnica vincendo 2-0 in trasferta con le reti di un super Koke,già a segno all'andata,e di Raul Garcia.I colchoneros guidano il girone dei bianconeri con 9 punti, e salvo cali di tensione nelle sfide contro Juve e Olympiacos,sono già con un piede agli ottavi di finale di Champions League.

Roma,niente riscatto in Baviera : il Bayern si conferma di un altro livello

Cambiando l'ordine degli addendi il risultato dell'addizione non cambia.Così potrebbe essere sintetizzato il tentativo di Rudi Garcia di cambiare uomini e tattica di gioco per evitare un'altra lezione come quella dell'Olimpico contro lo stesso Bayern Monaco.L'esito finale è un 2-0 che se da un lato limita i danni e scongiura un'altra figuraccia al cospetto di una squadra comunque inarrivabile per il calcio italiano,e almeno tra le migliori tre in Europa per qualità degli interpreti e idea di gioco,dall'altro nei suoi contenuti dà l'immagine di una Roma entrata in campo per non prenderle.I giallorossi avevano impostato una partita di difesa e ripartenza,un progetto però vanificato dalla qualità del possesso palla e dall'abilità nel recuperare la sfera da parte dei giocatori tedeschi,che si stanno calando con crescente confidenza in una squadra che sembra ricordare da vicino la migliore edizione del Barcellona di Guardiola.Dopo una mezz'ora molto incoraggiante,gli uomini di Garcia si sono fatti schiacciare dagli avversari,continuando a palesare anche un deficit fisico(evidente in uomini come Iturbe e il combattivo Nainggolan che dopo 40 minuti avevano il fiatone),che è stato aggravato dal dover pressare senza sosta sul proverbiale tiki taka del Bayern,capitolando poi sulle realizzazioni di Franck Ribery e Gotze.Qualcuno ha storto il naso di fronte alle scelte sulla formazione iniziale dell'allenatore giallorosso Rudi Garcia,che ha preservato pezzi da novanta come Totti ma soprattutto Gervinho che in un contesto tattico del genere poteva essere devastante,ma la sensazione è che la Roma non aveva a disposizione nei singoli la formula giusta per battere un avversario manifestatamente più forte,al netto delle difficoltà individuali di gente come Yanga-Mbiwa,Torosidis o Holebas/Cole che in partite fondamentali hanno lasciato parecchi dubbi sul loro reale valore.Dopo essersi lasciati alle spalle lo squadrone di Guardiola comunque il peggio potrebbe essere passato,la Roma ha bisogno di tornare a correre sia in Champions sia in campionato,dove le ultime esibizioni sono state insufficienti,superando le difficoltà fisiche intraviste,per tornare a essere la squadra che ha incantato Italia ed Europa ad inizio stagione.

La Juventus con il cuore : vittoria al cardiopalma contro l'Olympiacos

Non c'erano tante altre alternative se non la vittoria,nello scontro diretto di ieri contro i greci dell'Olympiacos,dal momento che un risultato diverso avrebbe con tutta probabilità condannato i bianconeri ad un'altra uscita prematura dalla Champions League e per fortuna di Allegri e di tutto il popolo juventino i tre punti sono arrivati,al termine di una partita che non ha risparmiato emozioni.Gli ellenici,vittoriosi ad Atene per 1-0 contro la Vecchia Signora,con le reti su sviluppo di calcio piazzato da parte di Botia e N'Dinga hanno messo in salita la strada di Pirlo e compagni,nonostante la mancanza di altri pericoli portati alla porta di Buffon.Proprio il regista della Nazionale però ha aperto le marcature del 3-2 finale con una delle sue punizioni magistrali,dimostrando di essere tornato ai suoi livelli non solo per il capolavoro balistico che ha battuto Roberto ma anche per la solita maestria con cui ha orchestrato l'impostazione del gioco della Juventus.A beneficiarne non sono stati però nè l'Apache Tevez nè Morata,meno brillante rispetto alle ultime apparizioni,bensì il sostituto dell'ex Real Madrid il panchinato Llorente che ha messo lo zampino,con una certa dose di fortuna,sull'autogoal del portiere dell'Olympiacos Roberto,ma anche subito dopo sulla rete di Pogba che ha cancellato i fantasmi di una gara che si stava mettendo malissimo sul 1-2 per gli ospiti.Poi proprio un guizzo del francese,dal nulla,ha ribaltato tutto permettendo alla banda Allegri di guardare con ottimismo legittimo alle prossime due partite del girone,per ottenere una qualificazione comunque ancora tutta da conquistare.Unica nota negativa della serata il rigore in pieno recupero fallito da Arturo Vidal,che tra rumors extracampo e rendimento altalenante,non riesce a uscire dalla spirale negativa del momento:il penalty fallito avrebbe permesso ai bianconeri di rimpinguare la differenza reti e far pendere dalla propria parte la discriminante dello scontro diretto con l'Olympiacos,e al cileno di tornare il guerriero che tutti conosciamo.

sabato 1 novembre 2014

Il punto sulla Ligue 1 : il Lione ferma il Marsiglia,Psg alla riscossa

Dopo otto vittorie consecutive si ferma la corsa dell'Olympique Marsiglia,che perde al Gerland 1-0 sul campo di un Olympique Lione ritrovato.Il glorioso OL,che ha scritto la storia del calcio francese negli anni 2000,sembra aver ritrovato competitività grazie ad un mix tra giovani esplosivi e vecchia guardia,guidato da uno Yohann Gourcuff che per l'ennesima volta nella sua carriera sta cercando di lasciarsi alle spalle gli infortuni:con l'ex Milan e Bordeaux,autore di una bella doppietta nel roboante 5-1 al Montpellier e match winner contro il Marsiglia,il Lione sembra avere una marcia in più ed ha agganciato il terzo posto con 20 punti,a parità con un Saint-Etienne poco appariscente,ma che con la vittoria di misura contro il Metz di Malouda si conferma nelle zone altissime del campionato.Di controaltare ci può stare lo scivolone dello squadrone di Bielsa,che dopo una cavalcata trionfale nell'arco di otto giornate,è tornato a conoscere la sconfitta sul campo comunque di una rivale pericolosa,ma che conserva comunque saldamente la vetta con 25 punti in 11 giornate.Unico neo della gestione dell'allenatore argentino al momento,il difficile inserimento di giocatori,come Michy Batshuayi e Doria,che erano corteggiati da mezza Europa e che l'OM si è assicurato durante la finestra di mercato estiva.Sono quattro i punti di distanza attualmente del Paris Saint-Germain,l'unica che al momento sembra in grado di poter insidiare il primato di Payet e compagni:i parigini dopo qualche inciampo di troppo stanno dando un abbozzo di continuità ai propri risultati,e nell'ultimo turno,pur molto rimaneggiati e privi di Cavani e Ibrahimovic,si sono sbarazzati con impressionante facilità di un Bordeaux in calo dopo l'eccellente partenza:un 3-0 netto,merito della doppietta di un Lucas imprendibile,che sembra aver pienamente completato il suo periodo di ambientamento al calcio europeo.